LO SPAZIO OCCUPATO

23 Aprile 2013

2013 / 31/05 – 03/06
via Vigevano, 6
Milano

L’arte è un elemento che viaggia col sangue in cerca della ferita aperta, di un passaggio che basti. Chi osserva un’opera, cerca il proprio passaggio e, una volta individuato, lo collega al passaggio dell’artista. Così le emozioni diventano un’appendice dell’opera stessa, tornano alle origini, al brodo primordiale, al proprio sangue. L’arte è un parto sofferto a metà, perché l’altra metà spetta a chi si appropria dell’arte. L’arte è Laura, un corpo che danza in una stanza vuota, con lo scopo di riempire lo spazio, creare il volume, dare forma a luci e ombre. Una danza primitiva coi riflessi del moderno, fotografia in movimento, capace di cambiare sé stessa e raggiungere il tratto desiderato. Laura è ossa, carne e pelle dai colori cangianti, che si assuefanno alla vita e ne rubano i tratti, le gioie e i dolori. Questa è Laura, questa è l’Arte, sorelle che si tengono la mano condividendo la scossa, il tumulto. Primitive e consapevoli, istinto e logica, bianco e nero, materia e astratto..

Francesca Gaudenzi

 

Rassegna stampa

Zona Franca
SE VI PIACE LA PITTURA UN BUON CONSIGLIO:
I QUADRI DI LAURA PALESTRINI, TRIONFO DEL COLORE

Intervista all’artista milanese dopo la sua mostra “Lo spazio occupato”
di Achille Mezzadri

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